lunedì 8 settembre 2025

REUNION NOVANTESIMO AS ROCCELLA, OCCASIONE MANCATA

ROCCELLA J., 8 SET - Per chi ha vissuto quegli anni passati, ha vestito quella maglia, si è rivisto con vecchi compagni, chi ha avuto ruoli anche marginali, è stato un pomeriggio, importante. Pubblico scarso che non conosce, forse, la storia e non poteva essere particolarmente attratto tanto più in un pomeriggio di grande calura e di appuntamenti sportivi televisivi speciali (Sinner e Coppa del Mondo di Pallavolo). Ma anche questa era occasione ghiotta. Un senso del rispetto e dell’appartenenza doveva attendersi. Ma al di là dei ricordi, degli affetti e delle passioni una cosa è, dolorosamente, rimarchevole. Appuntamenti del genere che accadono, se accadono (a tal proposito, un grazie va dato a Cecco Curtale e soprattutto a Vincenzo Bombardieri, con un altro grazie per aver tenuto in piedi, con le carte bollate, questa Società) poche volte nella vita, sarebbe stato di “obbligo” per le altre società sportive parteciparvi. Con una delegazione, pure, mi piace figurare, di atleti rappresentanti delle varie categorie in tenuta uniforme. Al di là dell’invito esteso o meno, scritto e/o orale, anche tacito era da cogliere. Ed allora il mio consiglio per il futuro è questo. Dato che il rischio di perdere le elezioni è poco, un po' di rischio d’impopolarità e durezza è necessario. Caro “Delegato allo sport” alla prossima occasione imponga la presenza ed a colorare il “N. Muscolo” alle altre Società, in segno di rispetto e di amicizia, di sostegno reciproco, all’insegna della condivisione. In particolare, il discorso varrebbe per la SM che è disciplina uguale. Qualora non si accettasse l’invito esponga il pugno di ferro per chi viene ad elemosinare l’uso gratuito delle strutture che costano noi tutti contribuenti e che spesso litigano tra loro per l’uso. Mi piace ricordare che il mio Comune, unico in Italia, è bravo a non far pagare le Società sportive, anzi le sostiene, anche, economicamente.

lunedì 1 settembre 2025

SAN ROCCO: TANTA LUCE E QUALCHE OMBRA

GIOIOSA J., 1 SET – Al netto della grande fede e partecipazione, favoriti dal clima e dalla poca concorrenza (e qui sarebbe utile ragionare sul caos di eventi nella centralità di agosto) evidenziamo alcune criticità che se superate possono migliorare, quello che tradizionalmente è un patrimonio del territorio, oltre che di Gioiosa. Partiamo dalla fine. Tanta attesa per i fuochi notturni che, sembra, Col passare degli anni, scadono e si riducono nella serata. Comuni “Segnali” pirotecnici della durata di appena una decina di minuti, compresi i singhiozzi iniziali. Al botto scuro, gente a defluire senza alcun controllo. Vigili, Protezione Civile, Volontari, tutti scomparsi. Traffico, impazzito. Giovani e meno giovani (riconoscibili dal senza casco), a scorazzare pericolosamente per le vie cittadine. Sembrava una moda. Indietro nel tempo? Concerto discutibile. Che fine hanno fatto i bei concerti degli anni passati? L’ascolto della musica live e le varie proposte. Spettacoli, molti simili, alla Taranta ed alla Nostalgia, dance. Gestione del Piano Viario discutibile. Parecchi vincoli e divieti a scarso vantaggio dei parcheggi custoditi. Salvo, poi consentire e non punire (non ho visto applicare nessuna sanzione in una giornata in cui il comune poteva farsi ricco), parcheggi selvaggi, macchine sui marciapiede in barba alle barriere architettoniche. Immondizia imperante e vegetazione incolta anche in prossimità dei Fuochi (disponibile un ampio corredo fotografico). Fritto selvaggio, anche disgustevole in prossimità di eventi culturali e religiosi, al netto dei rulli di tamburi in orario e zone in cui era necessaria quiete (concerto della gloriosa Rutigliano in cui non si percepiva una nota). E l’elenco è ancora lungo. Spero solo che i tanti soldi introitati servano, anche in minima parte, a realizzare o acquistare un bene permanente alla comunità, soprattutto religiosa, locale. Consiglio l’acquisto di alcuni condizionatori per la già bella “Matrice” ma che ha fatto soffrire ancora una volta i convenuti. Magari, tra tante, la gratuità alle tante bancarelle (non gastronomiche) che continuano ad essere ammirate ma dal poco introitare. Soprattutto di quegli ambulanti di colore con teneri bimbi in mano che non ne hanno ricavato, nulla e spero che gli avventori locali non siano stati dispensati, invece, dalla occupazione del suolo pubblico. Tutto sommato è sempre difficile, a queste latitudini e con la cultura esistente, gestire eventi pubblici ma un po' più di entusiasmo può fare la differenza tra grandi capacità e normali capacità organizzative. Tutto ciò, solo per spirito costruttivo e proprio per questo non diffuso con i grandi sistemi social. E comunque grazie a chi si è prodigato, in tanto o in parte, in bene e in meno bene. E che veramente il Santo faccia miracoli per migliorarci tutti. Grazie Gioiosa!