lunedì 1 settembre 2025

SAN ROCCO: TANTA LUCE E QUALCHE OMBRA

GIOIOSA J., 1 SET – Al netto della grande fede e partecipazione, favoriti dal clima e dalla poca concorrenza (e qui sarebbe utile ragionare sul caos di eventi nella centralità di agosto) evidenziamo alcune criticità che se superate possono migliorare, quello che tradizionalmente è un patrimonio del territorio, oltre che di Gioiosa. Partiamo dalla fine. Tanta attesa per i fuochi notturni che, sembra, Col passare degli anni, scadono e si riducono nella serata. Comuni “Segnali” pirotecnici della durata di appena una decina di minuti, compresi i singhiozzi iniziali. Al botto scuro, gente a defluire senza alcun controllo. Vigili, Protezione Civile, Volontari, tutti scomparsi. Traffico, impazzito. Giovani e meno giovani (riconoscibili dal senza casco), a scorazzare pericolosamente per le vie cittadine. Sembrava una moda. Indietro nel tempo? Concerto discutibile. Che fine hanno fatto i bei concerti degli anni passati? L’ascolto della musica live e le varie proposte. Spettacoli, molti simili, alla Taranta ed alla Nostalgia, dance. Gestione del Piano Viario discutibile. Parecchi vincoli e divieti a scarso vantaggio dei parcheggi custoditi. Salvo, poi consentire e non punire (non ho visto applicare nessuna sanzione in una giornata in cui il comune poteva farsi ricco), parcheggi selvaggi, macchine sui marciapiede in barba alle barriere architettoniche. Immondizia imperante e vegetazione incolta anche in prossimità dei Fuochi (disponibile un ampio corredo fotografico). Fritto selvaggio, anche disgustevole in prossimità di eventi culturali e religiosi, al netto dei rulli di tamburi in orario e zone in cui era necessaria quiete (concerto della gloriosa Rutigliano in cui non si percepiva una nota). E l’elenco è ancora lungo. Spero solo che i tanti soldi introitati servano, anche in minima parte, a realizzare o acquistare un bene permanente alla comunità, soprattutto religiosa, locale. Consiglio l’acquisto di alcuni condizionatori per la già bella “Matrice” ma che ha fatto soffrire ancora una volta i convenuti. Magari, tra tante, la gratuità alle tante bancarelle (non gastronomiche) che continuano ad essere ammirate ma dal poco introitare. Soprattutto di quegli ambulanti di colore con teneri bimbi in mano che non ne hanno ricavato, nulla e spero che gli avventori locali non siano stati dispensati, invece, dalla occupazione del suolo pubblico. Tutto sommato è sempre difficile, a queste latitudini e con la cultura esistente, gestire eventi pubblici ma un po' più di entusiasmo può fare la differenza tra grandi capacità e normali capacità organizzative. Tutto ciò, solo per spirito costruttivo e proprio per questo non diffuso con i grandi sistemi social. E comunque grazie a chi si è prodigato, in tanto o in parte, in bene e in meno bene. E che veramente il Santo faccia miracoli per migliorarci tutti. Grazie Gioiosa!

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